19/11/2016

ASSEMBLEA ORDINARIA


LEVICO TERME – Difficile, a chi vi fosse inviato dall’esterno, dare conto di un incontro tanto particolare come quello dell’ultima assemblea ordinaria del Coro Cima Vezzena. Di ordinario vi è stato poco. Ma la difficoltà sarebbe nel saperla distinguere da un’assemblea di condominio, e non come quella della pubblicità con Mika al pianoforte. Un gruppo che presenta le stesse dinamiche relazionali di qualsiasi altra compagine volontaria con una “mission” sociale. Un Walt Disney di passaggio, non l’avesse già scritta, potrebbe trovarvi ispirazione per disegnare i caratteri dei parsonaggi di “Biancaneve e i sette nani”, con Brontolo, Dotto, Eolo, o Pisolo… Però, da un punto di osservazione interno, solleticato dalla colonna sonora delle caldarroste che girano lente, appena fuori della porta, nel cestello di una vecchia lavatrice trasformata in forno ruotante dalla maestria artigiana di Fabrizio Fiorentini, un “secondo” entrato da poco, non si può non cogliere il valore intrinseco di questa formidabile compagnia di amici. Un gruppo ferito quest’anno dalla dipartita di Marco Martinelli, papà dei due Maestri, Mauro e Alberto, che si è percepito comunque presente. Un coro - e che coro sarebbe altrimenti? - capace di ritrovare armonizzazioni altissime, nonostante, o anche grazie a, differenze di carattere altrimenti inconciliabili. Puntuale e fiduciosa, la relazione del presidente, Osvaldo Gabrielli, che ha ricordato le molte attività svolte, i viaggi, i concerti, e quelle in programma per l’anno a venire, come il pranzo sociale, «quest’anno anticipato – ha detto Gabrielli – per dare il “la” a una programmazione più ordinata che prevedrà anche un tesseramento “mirato”». Speciale è stata anche la relazione di bilancio economico, curata dal cassiere, Paolo Pallaoro, capace anche quest’anno di far quadrare i conti per un bilancio che è sempre “etico”, ma che nasconde anche una sapienza “ingegneristica” così che, con un pareggio attorno ai 25mila euro, si riesce a compiere quasi un miracolo. «Siamo riusciti – ha detto Pallaoro – a terminare i lavori per la nuova cucina grazie anche alla donazione dell’arredamento (usato) e ai proventi dalla rassegna estiva dei cori, “Incanto sotto le stelle”». Piena di gratitudine «per tutti» è stata la relazione del Maestro, Mauro Martinelli, che ha promesso «nuovi imput canori, e un nuovo brano natalizio di un’antichissima canzone anglosassone, accompagnata forse alla chitarra». Sottinteso e rinnovato comunque l’invito a conoscere e partecipare, «per chi ne sentisse il richiamo», al Coro Cima Vezzena.

Articolo e foto di Franco Zadra